10. L'inquadramento feudale dei normanni.

   Da: H. A. cinquantesimo. Fisher, Storia d'Europa, volume primo,
Storia antica e medievale, Laterza, Bari, 1938

 Le caratteristiche specifiche del popolo normanno e la sua
perfetta adesione al sistema feudale di Francia, che consentirono
ad esso non solo di impiantarsi felicemente sul suolo francese, ma
anche di espandersi in Inghilterra ed in Italia meridionale, sono
qui brevemente tratteggiate in una efficace sintesi dallo storico
e politico inglese Herbert Albert Laurens Fisher.


   Le invasioni vichinghe che, in Inghilterra, Irlanda e Russia
diedero impulso alla vita commerciale e allo sviluppo delle citt
[...] crearono anche la Normandia. I Normanni, come si chiamarono
col tempo i nordici, stabilitisi sin dal 911 nella valle della
Senna e nei suoi dintorni, divennero la pi brillante di tutte le
razze europee, che alla virile energia nordica seppe unire, pur
senza snaturarsi, la raffinatezza latina. Abbandonarono il
paganesimo per il Cristianesimo, il danese per il francese, le
torbide memorie del Nord per le luminose tradizioni del mondo
latino.
   Nessuno, tra i sudditi nominali del re di Francia, era potente
come il capo di questa razza forte e assimilatrice; dalla loro
capitale di Rouen, i duchi di Normandia potevano affrontare, a
pari condizioni, i re di Francia che avevano fissato a Parigi il
loro quartier generale. Molte battaglie si combatterono nel Vexin,
contesa terra di frontiera tra la Normandia e l'Ile-de-France
[antica circoscrizione delimitata da fiumi]; ma le ambizioni dei
Normanni non si limitavano ai confini del ducato. La passione per
l'avventura s'accompagnava in loro a qualit di calcolo cauto e
preciso. Nell'undicesimo secolo conquistarono la Sicilia e
l'Inghilterra, nel quindicesimo scoprirono le Isole Canarie e, due
secoli dopo, i navigatori normanni discendevano per primi lungo le
acque misteriose del Mississippi.
   Verso la met dell'undicesimo secolo, la Normandia era
divenuta, sotto una dinastia di duchi vigorosi, il principato pi
forte e unito dell'Europa occidentale. In nessun altro Stato il
feudalesimo era cos compiutamente organizzato e diretto al bene
pubblico. Il servizio militare era fissato dall'uso ed esercitato,
in proporzione all'ampiezza dei possedimenti terrieri, da vassalli
feudali; posto un freno alla guerra privata, la costruzione di
castelli veniva concessa soltanto con permesso ducale; la
fabbricazione delle monete era monopolio del duca;
l'amministrazione locale affidata a un vicecomes [visconte] o
sceriffo, che rappresentava gl'interessi ducali o pubblici contro
quelli feudali o locali. Persino la Chiesa, potentissima in Europa
nell'undicesimo secolo, si trovava in Normandia sotto il dominio
del duca.
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